Recensioni

You

Ho finito qualche giorno fa “You”, la serie ispirata all’omonimo romanzo di Caroline Kepnes, con protagonista il noto Penn Badgley, conosciuto per il ruolo di Dan Humphrey in Gossip Girl.

Joe è il proprietario di una libreria ed un giorno tra gli scaffali, vede Beck, una ragazza che aspira a diventare scrittrice, e se ne innamora all’istante. Da quel momento inizierà a seguirla, controllarla e spiarla per riuscire ad entrare nella sua vita nella veste di “principe azzurro”. La sua ossessione ben presto gli farà perdere il controllo in maniera sempre più crescente.

Ok, chiunque sia fan di Gossip Girl, non sarà riuscito ad astenersi nel continuare a fare sciocchi paragoni e rimandi alla serie precedente, ma a parte questo la serie mi è piaciuta molto e sto già iniziando ad aspettare la seconda.

Noi spettatori veniamo immersi nel punto di vista di Joe, è lui infatti la voce narrante per la maggior parte del tempo. Questo quindi mi ha fatto simpatizzare per lui, nonostante continuassi a dirmi “Lui è un maniaco, non dovresti sperare che rimanga impunito!”. Però spesso era un dettaglio trascurabile, io mi trovavo a seguire i suoi ragionamenti, a trovarli anche giusti. Volevo quindi che non lo scoprissero, che nessuno sospettasse di lui o che ritardassero un minuto, affinchè potesse scappare. Ero così tanto nel suo pensiero, nel flusso della trama, delle sue parole che proprio trovavo difficile pensare che quella che stavo guardando era una serie raccontata dal punto di vista di uno stalker.

Proprio per questo trovo che la serie sia superba. Insomma, quante volte ci capita di guardare il telegiornale e pensare che un maniaco non doveva essere messo in prigione? Mai, anzi la maggior parte di volte siamo lì a gridare o arrabbiarci perchè gli hanno dato troppo poco come pena da scontare.

Oltre alla bravura degli sceneggiatori, registi e attori, penso che sia del tutto plausibile quello che mi è capitato. Infatti le persone maniache, perverse o narcisiste sono spesso persone brillanti, intelligenti e carismatiche. Non è così difficile trovarle “perfette”, guardarle e pendere dalle loro labbra. Magari voi penserete che io stia esagerando, ma posso assicurarvi che sanno mimetizzarsi bene tra le persone comuni.

Questo è quindi quello che è successo a Beck. Una ragazza problematica, con un cattivo rapporto con i genitori, in una grande città, circondata da persone che doveva sforzarsi per mantenere accanto, una carriera troppo spesso deludente e per concludere anche innamorata di uno che non la cercava se non per divertirsi. Una ragazza che aveva proprio bisogno di qualcuno che l’aiutasse, qualcuno che incarnasse davvero il principe azzurro. Voi mi direte “Ma il principe azzurro, giallo, verde o del colore che vuoi, non esiste!”. Giustissimo avete ragione, ma ricordate sempre che voi siete in una realtà che vi permette di vedere che non esiste. Alcune persone infatti, non sono in grado di scindere la realtà dei fatti dalla fantasia di cui hanno bisogno. Questo comporta l’essere “prede” perfette di persone malate.

In conclusione mi è piaciuta molto ed ho trovato interessante questa “confusione” che viene a crearsi in chi guarda. Il ribaltamento di giusto o sbagliato a seconda da che parte guardi, è qualcosa che mi affascina sempre molto. Vi invito a guardarla, mentre se l’avete già vista lasciatemi un commento con le vostre opinioni a riguardo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...