Riflessioni

Ansia di fallire, paura di riuscire

Ciao cari crostacei, è notte ed avevo bisogno di scrivere per sentirmi meglio.

Oggi è stata una giornata piena di avvenimenti, in generale le ultime settimane, quindi mi sono ritrovata a fare delle riflessioni che avevo voglia di condividere.

Tutte le persone puntano ad essere felici, a raggiungere obbiettivi lavorativi, sentimentali, di vita e così via. Io non faccio eccezione, ho la mia lista mentale e non, di cose da fare, posti da visitare, libri da leggere. Generalmente ogni inizio anno mi dedico a giornate riassuntive per decidere che direzione voler prendere. Però voglio parlare di un altro aspetto con il quale mi ritrovo a fare i conti: la paura.

Per me raggiungere i miei obbiettivi non è semplice, non parlo di sforzo fisico, di caparbietà o di soldi. Intendo tutta quella fatica psicologica che devo gestire, sopportare ed accantonare ogni volta che sono vicina ad un passo importante per me, piccolo o grande che sia. Superare i limiti infatti, andare oltre alla routine, aggiungere qualcosa di nuovo o sperimentare a me costa tantissimo.

Nella mia testa inizia a uscire prepotente una vocina che mi avverte del fallimento che potrebbe conseguire da quello che sto per fare. Le più disparate ipotesi negative si formano e prendono sempre più il sopravvento. Oltre all’ansia di fallire, di sbagliare, si instaura la paura.

Sono una fifona, in generale, ma quando si parla di realizzare qualcosa di bello per me sono veramente terrorizzata. Accettare che ce la posso fare, significa accettare che fino ad allora mi sono autolimitata per nulla. Significherebbe ammettere che la mia vita fino a quel punto è stata dominata da una paura irrazionale e infondata, basata su supposizioni, su pregiudizi o ancora peggio; su giudizi altrui.

Rendermi conto di quanto potenziale inespresso ho dentro di me, nel mio essere, nella mia persona, mi spaventa. So che molti saranno contrariati o addirittura increduli davanti a queste parole, ma non siamo tutti uguali. Ci sono persone che nascono in un contesto che non agevola l’autostima, la sicurezza di sè e la determinazione.

Ritornando ad oggi, ho superato i miei limiti, ho fatto cose che non pensavo possibili. Cose che erano così tanto sepolte, da averle date già per perse, irrecuperabili. Invece, dopo un lungo percorso ed un lungo cambiamento, sono riemerse. Quando le ho realizzate, beh è stato spaesante. Mi veniva da piangere, mi sembrava di aver sbagliato tutto, mi sentivo persa, mi sentivo quasi un’altra. Come se la persona che aveva fatto quelle cose non fossi davvero io. Insomma non ero davvero in grado di fare ciò. Eppure ero io, sono sempre io, sono solo in un’altra fase, una fase più coraggiosa.

Per raggiungere i propri obbiettivi, la propria felicità, quotidiana o a lungo termine, per fare davvero ciò che si vuole ed assomigliare sempre di più alla figura che abbiamo nella nostra immaginazione, ci vuole coraggio. Per cambiare ci vuole coraggio. Affrontare la paura, l’ansia di uscire dai propri schemi, dai propri limiti, per avventurarsi in un percorso lontano da noi, in bilico tra i sogni ed il fallimento, richiede coraggio.

Scrivo questo post nella speranza che chi lo leggerà, si potrà sentire coraggioso. Nonostante i mille dubbi, le vertigini, il sentirsi perso e l’ansia, la paura, io vorrei dirgli che è normale. Che non tutti sono già farfalle, e che anche i bruchi probabilmente hanno paura della loro trasformazione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...